“Papà, ma sei sempre al telefono?”

“Un attimo, arrivo, è una cosa di lavoro”.

Quante volte hai assistito a una scena simile?

Domenica mattina scorsa mi trovavo al parco, quando la mia attenzione è stata catturata da un bambino con il monopattino intento a reclamare l’attenzione del papà.

Lungi da me voler giudicare l’enorme complessità dell’essere genitore nell’era digitale e durante il lockdown.

Mi piacerebbe, però, fornire qualche spunto di riflessione e condividere ricerche e strumenti utili.

“Tecnointerferenza”

L’uso della tecnologia è aumentato vertiginosamente nella vita familiare. E’ un’evidenza agli occhi di tutti.

Le intrusioni e interruzioni quotidiane dovute ai device tecnologici hanno assunto persino un termine specifico “technoference” (tecnointerferenza), dall’unione delle parole technology (tecnologia) e (inter)ference (interferenza). SI parla di tecnointerferenza soprattutto nelle relazioni familiari e di coppia. Il termine generale di ‘technoference’ si riferisce al modo in cui ogni forma di tecnologia può essere fonte di disturbo nelle interazioni umane (Times, Sunday Times, 2017).

E’ molto comune assistere alla scena di domenica al parco, vero?

E’ normale voler prendere in mano il proprio smartphone, cercare una forma di “fuga” dalla realtà, qualcosa di più stimolante mentre una bambina o un bambino gioca per conto suo.

I nostri smartphone sono irresistibili, forniscono intrattenimento, connessione con altri, controllo su quanto sta accadendo nel mondo e molto altro. Sono strumenti potentissimi nel dare gratificazioni e ricompense.

Allo stesso tempo, potremmo dire che prima degli smartphone un adulto poteva essere comunque distratto da una miriade di cose. Il punto è che gli smartphone sono realizzati per catturare la nostra attenzione al massimo, più di qualsiasi altra potenziale fonte di distrazione.

Genitori distratti?

Alcuni ricercatori hanno dimostrato che i genitori distratti dagli smartphone (in opposizione ad altri tipi di distrazioni) sono meno propensi a rispondere ai tentativi del bambino di ricevere attenzione.

Da uno studio dei ricercatori Brandon T. McDaniel e Jenny S. Radesky (2017), è emerso che i genitori con difficoltà nella gestione dell’uso dei device erano più propensi a sperimentare tecnointerferenza durante il tempo con i loro bambini . Queste interruzioni nella relazione tra genitore e figlia/o erano inoltre legate a una maggiore tendenza all’ansia o ai disturbi da deficit di attenzione/iperattività nel bambino. I risultati suggeriscono che l’uso della tecnologia da parte del genitore e il comportamento del figlio siano collegati.

Cosa si può fare per evitare la tecnointerferenza?

  1. Avere consapevolezza dell’uso che si fa del proprio smartphone e in generale dei device. In alcuni casi può essere utile tracciare il tempo di utilizzo attraverso una app specifica. Ne esistono molte attualmente, tra cui le più comuni: funzione tempo di utilizzo di Apple e benessere digitale di Android. 
  2. Se ricevi una notifica, puoi provare a chiederti: quanto è urgente che io veda e risponda subito? Questa cosa può aspettare? Soprattutto se si tratta di una domenica mattina al parco, come nell’esempio all’inizio del post.
  3. Sviluppare strategie per essere “presenti” nella relazione con i figli. Ognuno prende decisioni in base ai propri valori. Spesso si consiglia di creare degli spazi “senza tecnologia”, per esempio durante i pasti. Se si è in coppia, è importante concordare sulle “norme” e fornire un messaggio coerente ai bambini.
  4. Avere sempre in mente il principio di imitazione. I bambini osservano ed imitano i propri genitori. Se durante una conversazione si mostra la presenza piena, quel bambino/a sarà più propenso/a ad ascoltare attentamente, ad esserci e a non lasciarsi distrarre. 

Essere un genitore nell’era digitale è estremamente complicato, soprattutto in un momento storico in cui gli schermi devono sostituire spesso la realtà.  

Tuttavia i “pochi” momenti di evasione e di pausa rappresentano momenti preziosi in cui donare una piena attenzione. Che ne pensi?

Quali strategie utilizzi per essere “presente” ed evitare la tentazione di farti distrarre dallo smartphone? 

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Credits Photo: Charles Deluvio on Unsplash.

Fonti: link all’interno dell’articolo.

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