Il 2020 ci ha restituito del tempo.

Forse lo abbiamo subito, lo abbiamo apprezzato, ad un certo punto lo abbiamo semplicemente accettato. Ed in questa bolla incerta ci siamo guardati dentro dopo molto tempo e abbiamo cercato di vedere anche delle opportunità. 

L’infinito vs il finito

Spesso abbiamo cercato in rete, perché internet ci mette di fronte a infinite possibilità e questo è straordinariamente vero quanto controverso.

L’infinito del web va incontro al nostro “essere umani finiti” con tempo e risorse limitate.

C’è quella live alle 21”, “c’è il corso di… “, “c’è il webinar su…”,“è uscita la nuova stagione di…”

Gli stimoli provenienti dalla tecnologia ci spingono quotidianamente a considerare tantissime opzioni tra cui scegliere, ma ci servirebbero almeno dieci vite per esplorare le innumerevoli opzioni su cui fantastichiamo. Questo può rivelarsi un po’ frustrante e schiacciante oppure possiamo scegliere di essere selettivi e di diventare un po’ minimalisti.

L’erba del digital guru è sempre più verde

Tutti conosciamo persone iperproduttive che riescono a rimanere profondamente focalizzate su obiettivi a medio e lungo termine nonostante la tempesta. Si alzano ogni mattina presto alla stessa ora, fanno sport, poi cominciano a lavorare, dedicano tempo alla famiglia, agli amici, alla crescita personale, fanno volontariato. Le guardiamo sui social e e ci chiediamo come facciano.

La rete è il tipico posto in cui oggi avviene il confronto sociale e il conseguente sentimento di inadeguatezza.

E se oggi mi sentissi troppo stanca per fare la lezione di fitness? E se oggi avessi voglia di riposare o di non fare nulla? E se oggi ignorassi ogni logica di “personal branding” e mi prendessi davvero cura dei miei bisogni?

La self-compassion verso noi stessi può darci il supporto che necessitiamo.

Impara a prendere con le pinze il successo facile che ti sembra di vedere online per almeno tre ragioni:

  1. Non conosci veramente le storie delle persone che ti sembrano di successo. 
  2. Le cose importanti richiedono tempo. La formazione, l’apprendimento di skill e le competenze di valore richiedono grande costanza, fatica e duro lavoro. Nelle vita reale nulla avviene con la facilità con cui metti un like.
  3. Il viaggio verso la formazione/crescita spesso non è un percorso lineare per innumerevoli ragioni della vita.

Per raggiungere i nostri veri obiettivi, abbiamo bisogno di guardarci dentro e di guardare meno alle vite degli altri.

Il lockdown e il tempo extra hanno stimolato il desiderio di fare altro, ma non sai veramente cosa?

Utilizza internet per prendere quello che ti serve, ma poi fai il grosso del lavoro con te stesso/a.

Se hai la fortuna di sapere quello che vuoi e che hai sempre voluto approfondire, procedi per piccoli step, ad esempio iscrivendoti ad un corso inerente ai tuoi obiettivi per il futuro.

Se hai bisogno di (ri)scoprire interessi e passioni, prenditi il tempo che ti serve, lavora con un coach, leggi libri, ripercorri la tua storia personale e sii onesto/a nell’individuare le tue reali inclinazioni/risorse.

Il mantra “If you can dream it, you can do it” non è applicabile ad ogni contesto e momento storico e in alcuni casi può trasformarsi in una pericolosa illusione.

C’è una cosa che si può sempre fare, però. Una mia mentore direbbe “trova la tua gente” e possibilmente coltiva queste relazioni in grado di nutrire la tue ambizioni in modo sano.

La “tua gente” la riconoscerai in modo intuitivo probabilmente. Ti farà vedere i pro, ma anche i contro, senza minare l’autostima, sospendendo il giudizio.

Se sospetti che io possa essere “la tua gente” e vuoi sperimentare un percorso contattami per una prima consulenza gratuita.

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *