“Mens sana in corpore sano” è una citazione latina molto popolare, ma anche un mantra di vita.


Da 3 settimane ormai sto lavorando da remoto su un’isola, circondata dalla natura. Vivo in una casetta a piano terra con un piccolo giardino in cui esco ogni volta che prendo una pausa per dare sollievo agli occhi, al corpo e alla mente.
Cambiare “location” per me ha significato soprattutto prendermi cura del corpo (e della mente) in seguito a un periodo lunghissimo di chiusura e mancanza di movimento.

L’impatto del sovraconsumo dei dispositivi digitali sul corpo

L’impatto del sovraconsumo dei dispositivi digitali sul corpo è pienamente tangibile in questo momento storico.
Giornate intere di fronte ad uno schermo, magari da postazioni un po’ improvvisate in casa e non ideali, hanno fatto emergere certi disagi in modo esponenziale.
E’ come se stessimo adattando il nostro corpo alla tecnologia, invece che adattare la tecnologia al nostro corpo.
Qualcuno ha notato un notevole affaticamento degli occhi per cui deve ricorrere a un collirio. Per altri la sindrome da cervicale nota anche come “computer back” si è aggravata.
Personalmente ho sofferto per mesi di sindrome da tunnel carpale (di cui ti ho parlato in questo post).
A questi sintomi, possiamo aggiungere sicuramente problemi di sonno e stress.
Chi non ha sperimentato ansia nel leggere una mail in tarda serata dormendo male?
E chi non ha dormito male per l’eccesso di netflix o instagram in orario serale?
Anche la tendenza ai kg di troppo in alcuni casi può essere associata alle nostre abitudini digitali.
Alcuni studi affermano, per esempio, che si tende a mangiare di più mentre si lavora di fronte ad uno schermo.

La teoria dell’”embodied cognition

Nel XVII secolo il filosofo Cartesio affermava che la mente è fisicamente separata dal corpo attraverso la teoria del dualismo.
Oggi sappiamo che non solo la mente è strettamente connessa al nostro corpo, ma anche che il corpo influenza la mente.
La cosiddetta “Embodied Cognition” ci suggerisce che funzioni cognitive, tra cui la capacità di risolvere problemi e di prendere decisioni, hanno molto ha che fare con la relazione tra mente e corpo.
Avere una buona consapevolezza del proprio corpo nella vita quotidiana significa quindi, poter prendere decisioni migliori e più sagge. Significa cogliere dei segnali per capire quando è giusto fermarsi evitando di cronicizzare certi sintomi.

Meditazione, yoga e tai chi sono alcuni esempi di attività che possono aiutarci a sviluppare consapevolezza del nostro corpo producendo benefici fisici e cognitivi.

Conclusioni

Lavorare da casa o avere delle restrizioni non significa dover rimanere sempre connessi senza pause o pranzare davanti ad un pc.
Come sempre, non lasciarsi travolgere ha molto a che fare con i propri paletti e con la cultura del contesto in cui si vive o lavora.
Ascoltare il corpo per prendere delle pause necessarie è un “metodo naturale”, ma potresti voler usare anche delle app o dei timer.

Ci sono molti modi per avvicinarsi alla natura e allo sport all’aperto in questa stagione.
Il miglior modo per non usare i dispositivi in tarda serata, invece, è sostituire quell’azione con altro.
Se non puoi uscire a vedere le stelle, potresti decidere di dedicarti ad un hobby analogico, ad un’attività manuale.
Guardare ogni sera delle serie in streaming ci gratifica immediatamente nel breve periodo, ma sarà davvero la scelta migliore per il corpo?

Se questo post ti è piaciuto leggi anche 8 ragioni per smettere di dormire con il tuo smartphone; come evitare il sovraccarico cognitivo da smartphone

Fonti per approfondire:

Homo Distractus

Relax, Turn Off Your Phone, and Go to Sleep

Embodied Cognition

Foto: Jared Rice su Unsplash

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