Sulla necessità di fare decluttering in casa e negli armadi si è scritto e detto molto negli ultimi anni, complice la popolarità del metodo KonMari di Marie Kondo.

Cos’è il digital decluttering

Il decluttering digitale si basa sugli stessi principi di riordino, semplificazione e spiritualità. Consiste nella pulizia e riorganizzazione dei dispositivi tecnologici; può riguardare lo smartphone, il pc, il tablet.

Ripulire i dispositivi vuol dire togliere letteralmente lo sporco dei germi che si accumulano quotidianamente mediante prodotti specifici, ma anche eliminare il superfluo all’interno.

  1. Inizia con i file inutili che appesantiscono il tuo desktop, quanti sono? Elimina tutto quello che non ti serve più. Continua con le varie cartelle e i programmi.
  2.  Considera le iscrizioni alle newsletter (di cui forse non ricordi l’esistenza) che non ti interessano e ti fanno perdere molto tempo. 
  3. La questione foto merita particolare attenzione. Hai davvero bisogno di avere 20 foto identiche di qualcosa? E gli screenshot?
  4.  Prosegui con le app: sicuramente ce ne sono alcune scaricate e utilizzate letteralmente solo 2 volte e altre usate troppo compulsivamente al punto da crearti una certa dipendenza. Ci entri più volte al giorno e fai scrolling continuamente senza una reale consapevolezza e necessità. Ti riconosci in questa situazione? Potresti scegliere di eliminarle dal telefono e di usarle solo da desktop per limitarne l’uso. 
  5. E che ne dici di tutti gli account che segui sui social? Sono ispirazionali e hanno un valore per te?

Paletti e confini

Il decluttering tecnologico consiste anche nella scelta di inserire dei paletti, per esempio eliminando le notifiche che ti distraggono e che ti catapultano in mondi virtuali da cui hai necessità di difenderti o inserendo dei limiti attraverso le funzioni tempo di utilizzo di Apple e benessere digitale di Google. 

Immagina, per esempio, che effetto possa avere a lungo termine ricevere ogni giorno le notifiche di alcuni Ecommerce. Hai davvero bisogno di considerare costantemente l’ipotesi di comprare qualcosa? Oppure immagina di ricevere in piena notte le notifiche delle email, come credi influiranno sulla qualità del sonno? 

Il design della nostra tecnologia può essere molto persuasivo e indurci all’uso compulsivo attraverso la somministrazione (non naturale) di ormoni. Imparare a mettere dei confini risulta essenziale per non soccombere agli stimoli continui e infiniti a cui siamo sottoposti.

Una questione di benessere

Per qualcuno il decluttering digitale è una scelta effettuata dopo un periodo di digital detox, perché tramite un periodo di distacco da certi prodotti online si realizza che cosa sia veramente importante nella nostra quotidianità; per altri il decluttering digitale è una necessità dettata dal bisogno di ordine e concentrazione.

Che sia per ragioni di ottimizzazione di tempo e spazio, ritrovamento del focus o coltivazione della mindfulness, il digital decluttering rappresenta una risorsa fondamentale per il nostro benessere nell’era digitale.


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