Mi sento stanchissima, priva di energie, non riesco più a concentrarmi. La sera mi stendo sul divano, comincio a guardare i social per distrarmi e mi sento ancora più stanca”.

Se ti riconosci in questa espressione, trascorrere qualche giorno in modalità digital detox potrebbe essere l’ideale.

Staccare dalla routine per ritrovare un contatto più profondo con la natura può rivelarsi rigenerante dopo mesi di lockdown e di vita all’interno delle mura domestiche.

La buona notizia è che non occorre andare lontano per ritrovare un po’ di ossigeno.

Fortemente guidata da questo bisogno, ho deciso di fare un breve road trip con focus sulle Marche. Eletta da lonelyplanet tra le 10 regioni nel mondo da visitare nel 2020, questa terra affascinante promuove il progetto Marche Rebirth invitando a un turismo lento, a piedi, in bici o a cavallo. Mi sembra una destinazione perfetta per il digital detox.

Pianificazione

Cercare informazioni online quando si è in procinto di viaggiare risulta la scelta più ovvia, ma ti è mai capitato di sentirti affaticato/a nel dover scegliere tra le infinite opzioni disponibili online?

Se da un lato la ricerca rappresenta un momento di grande entusiasmo per il viaggiatore, dall’altro può rivelarsi anche stressante dover prendere decisioni. Questo perché prendere decisioni quotidianamente, dal banale cosa mangio a decisioni più strategiche, richiede moltissime energie. E decidere in situazioni di sovraccarico cognitivo può rivelarsi quasi estenuante. 

E allora che fare?

Categorizzare

Se stai andando in un posto che non conosci, decidi quali sono gli obiettivi del tuo viaggio. In questo caso: contatto con la natura, passeggiate all’aperto e arte. Di conseguenza, per esempio, sceglierò di dormire in agriturismi in campagna nei pressi di luoghi strategici e non valuterò altri tipi di alloggi.

Quali attività voglio includere? Bici, mare, percorsi di trekking? In base a ciò filtrerò ulteriormente le mie categorie.

Selezionare

Come selezionare i luoghi in cui andare?

Rigorosamente attraverso local o esperti delle regioni.

Contattare in modo mirato le “persone giuste” si rivela molto più produttivo che chiedere genericamente a google.

In secondo luogo mi oriento e mi informo attraverso una guida possibilmente cartacea. Il fatto di avere qualcosa di cartaceo in mano mi aiuta a staccare completamente dal pc e dal rischio di frammentare continuamente l’attenzione a causa di link e banner pubblicitari. Online troverei certamente opzioni interessanti, ma la mia ricerca potrebbe durare troppo o potrei fermarmi alle primissime pagine che google, booking o tripadvisor potrebbero selezionare per me.

Dopo essermi affidata a una guida, uso qualche blog online per eventuali dettagli e approfondimenti.

Arginare la FOMO

In quanto viaggiatrice accanita, so di poter soffrire di FOMO (fear of missing out).

In questo caso non si tratta della paura di perdere aggiornamenti sui social media, ma di perdere l’opportunità di mangiare in quel ristorante elogiato su tripadvisor o di visitare quel borgo così incantevole che ho visto su instagram.

Un buon modo per evitare questo sentimento potrebbe essere un po’ di sana serendipità, ovvero la possibilità di farsi guidare dal caso.

Mi fermo in un posto che il mio intuito apprezza o chiedo a persone che incontro durante il viaggio.

Obiettivo: digital detox

Di Digital detox come moda o necessità ho parlato in questo articolo.

Oggi assistiamo a due paradossi online: da un lato il bisogno di rifugiarsi in luoghi immersi nella natura, dall’altro la tendenza ormai quasi naturale di comunicarlo/mostrarlo ad altri in tempo reale.

Dopo diverse sperimentazioni di vacanze digital detox, posso dire che apprezzo moltissimo la possibilità di disconnettermi e di usare un oggetto (fotocamera) diverso dallo smartphone per fotografare.

Riduzione dello stress con relativo benessere fisico, maggiore energia, concentrazione, creatività e memoria sono solo alcuni dei benefici tangibili che ho riscontrato in prima persona e che sono ampiamente dimostrati dagli studi di neuroscienziati e psicologi.

Esistono anche specifici “tour operator” per provare il digital detox. Il progetto Logoulivenow, ad esempio, è nato da poco nella splendida Sardegna. 

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