Il cosiddetto “creator burnout crisis” è un fenomeno ormai comune che ha portato diversi creator a prendersi delle pause dal web e in alcuni casi più estremi a lasciare alcune piattaforme.

Oggi sappiamo che chiunque operi nel o attraverso il digitale è potenzialmente attivo h24 ed ha una necessità estrema di trovare un equilibrio, un tech-life balance.

Giulia Watson – così si fa chiamare sul web – è una giovane content creator con 200.000 iscritti sul canale Youtube. Negli scorsi anni ha scelto di prendersi una lunga pausa per motivi personali e di recente sono stata ospite in un suo video in cui abbiamo avuto modo di parlare di benessere digitale a 360 gradi partendo proprio dalla nostra esperienza ed evoluzione.

Nel video facciamo dei cenni al design persuasivo di smartphone e app, alla fame dei like di influencer e persone comuni, ma soprattutto al bisogno di rieducarsi con gentilezza al mondo digitale, spesso ignaro della vulnerabilità della persona che è dietro allo schermo.

Vivere i social media in maniera sostenibile, imparare a distinguere i filtri e le fonti, potenziare la creatività in modo costruttivo, mettere dei paletti e tornare a uno stile di vita più a contatto con la natura e il prossimo risultano le basi imprescindibili per rimanere più umani. 
 

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