Quando avevo vent’ anni dormire con lo smartphone sul comodino, o persino sotto al cuscino, era un’abitudine pienamente consolidata tra i miei coetanei. Nessuno ci aveva introdotto a una qualche forma di educazione digitale e l’intero rapporto con la tecnologia poteva tradursi in un costante “learning by doing”, alimentato soprattutto dalla velocità con cui cambiava. 

La verità è che oggi la tentazione di rimanere fino a tardi davanti a uno schermo è perfettamente naturale per ogni fascia di età, soprattutto in un momento storico così singolare in cui sentiamo il bisogno di informarci, distrarci, comunicare con gli altri e creare nuove routine.

Progressi tech

Negli ultimi anni le grandi compagnie tech da Apple a Google hanno fatto dei passi importanti rispetto al benessere digitale in relazione al problema del sonno.

Hanno ad esempio, trasformato i loro prodotti affinché la luce blu di sera sia nera al punto da non avere alcun desiderio di usare lo smartphone.

L’industria del wellbeing ci propone app per aiutarci a meditare prima di dormire: dalle celebri calm (eletta migliore Apple app nel 2017) e Headspace a Serenity (disponibile in italiano).

YouTube introduce la funzionalità di Bedtime reminder, ovvero dei promemoria per ricordare agli utenti di non guardare video a lungo di notte. 

Al di là dei cambiamenti introdotti dalle aziende tech, ho individuato almeno otto ragioni per cui potremmo (ri)educarci a dormire senza lo smartphone.

Le 8 ragioni

1. L’allerta costante

La sola presenza di uno smartphone attiva il bisogno di controllarlo prima di dormire, appena svegli al mattino e nella peggiore delle ipotesi durante una notte insonne. Inoltre lo smartphone produce un sentimento di allerta costante che potrebbe renderci irrequieti.

Se pensiamo che qualcuno possa avere una reale urgenza di contattarci, possiamo creare una lista di contatti preferiti in modo da ricevere le chiamate urgenti con suoneria pur mantenendo attiva la modalità “Non disturbare”. In questo modo potremo separarci dallo smartphone con serenità.

2. Lo smartphone come sveglia

Se utilizzi lo smartphone come sveglia, ti basterà tornare ad avere un oggetto sveglia sul comodino. Se vuoi lasciare la sveglia del cellulare attiva, accertati di lasciare lo smartphone il più lontano possibile dal letto. In questo modo sarà più facile alzarsi automaticamente e iniziare la giornata senza rimandare la sveglia.

3. La qualità del sonno

Dormire bene è alla base del benessere e del funzionamento di altre abilità cognitive come la memoria e la concentrazione.

Ognuno ha le proprie necessità individuali in termini di ore di sonno, ma la qualità può essere seriamente compromessa dal nostro smartphone.

4. Il feedback istantaneo

Essere reperibile h24 (se non si svolge una professione per cui è realmente richiesto) ci abitua a una sorta di gratificazione istantanea che può creare una serie di aspettative e abitudini. Pensiamo ad esempio, alla chat nelle app di dating o sui social media. Se gli altri si abituano a una nostra risposta immediata, riusciremo a interrompere questo meccanismo nelle relazioni interpersonali?

5. Netflix, Youtube, Amazon Prime

Hai Netflix, YouTube, Amazon Prime o Disney+ sempre a portata di mano sullo smartphone? Sono un’ottima compagnia, ma non favoriscono il sonno, perché potenzialmente ogni puntata/video è “never ending” grazie alle funzioni di riproduzione automatica.

Non a caso il CEO di Netflix ha dichiarato qualche anno fa che il più grande competitor della piattaforma è il sonno.

Tuttavia per qualcuno la presenza della tv accesa in camera risulta un buon modo per addormentarsi.

6. Obiettivi

Considera sempre i tuoi obiettivi a lungo termine. Se vuoi essere una persona produttiva e tendenzialmente poco ansiosa, costruire una routine serale positiva ti aiuterà a riposare meglio e di conseguenza ad avere più energia durante la giornata.

7. Sostituire l’abitudine

Il miglior modo per cambiare un’abitudine è sostituirla con altro. Accertati di sostituire l’utilizzo dello smartphone con qualcosa che vada bene per te. Per qualcuno sarà un libro, per altri un diario da scrivere, qualche esercizio di meditazione, una conversazione con un membro della famiglia.

8. Sognare

Questa ragione è molto personale, ma da quando due anni fa ho scelto di lasciare lo smartphone fuori dalla stanza e dalla mia routine serale, ho ripreso pienamente a sognare. Spesso riesco a ricordare quei sogni al mattino e si tratta di esperienze emotivamente molto intense. 

“Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia” Carl Gustav Jung 

 

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *