La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato.

(Albert Einstein, 1929)

Sono intensamente contrastanti le emozioni rispetto all’ultimo giorno del 2020. Hanno una dose di amaro realismo per il presente e di sano ottimismo per il futuro.

Ho sempre amato la citazione di Einstein e ho avuto modo di assimilarla nel corso dell’anno, influenzata da un entusiasmante progetto di divulgazione scientifica in cui collaboro.

Avevo accennato qualcosa sui progetti di “Tech for good” in questo post e ti invito a guardare l’ultimo video di Pepite di Scienza per saperne di più.

Inclusività, empatia, rigore scientifico, fonti certe e connessione autentica con la community sono alcuni dei valori cardini che percepirai e che hanno guidato il nostro 2020.

Le opportunità della crisi

Siamo nel pieno di una pandemia globale e non intendo minimamente sminuire il dramma umano, le perdite sotto tutti i punti di vista e l’ansia per l’incertezza che ci accompagna quotidianamente.

La crisi, però, ha davvero accelerato la consapevolezza di poter cambiare e di agire per rivedere certi paradigmi.

Sono tantissime, per esempio, le persone che in questo anno hanno deciso di lanciare progetti personali, startup o di ristrutturare una vecchia casa.

Qualcuno ha lasciato un lavoro certo o sta pensando di farlo per perseguire una vita più in linea con i propri valori o per uno scopo più grande.

Qualcuno ha lasciato l’estero o le grandi città potendo sfruttare la possibilità del lavoro da remoto. Sono anche nate vere e proprie community come Southworking.

La salute mentale, la compassione, la flessibilità hanno smesso di essere tabù nelle nostre conversazioni (anche lavorative).

Nel blog parlo spesso di “wellbeing” (benessere) e per questo voglio anche citare uno speech di Arianna Huffington che ho ascoltato recentemente.

Il vecchio mondo, afferma, è stato principalmente costruito da uomini e molte cose non funzionavano, mentre il nuovo mondo potrebbe essere guidato più da donne? Che ne pensi?

Grazie per il sostegno e per l’empatia del 2020.

Buon 2021,

Roberta

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